giovedì 13 febbraio 2014

5 most common ESL mistakes

Sometimes it can feel that you will never be able to speak perfect English. The truth is that most people don’t. But to help your confidence we’ll highlight some of the mistakes that many English as a second language speakers make and give you some things to think about when dealing with those particular issues.  

Next time when you’re listening, speaking, reading or writing keep an eye out for these little things.

Verb tenses
The number and complexity of English verb tenses actually make it easier to master English than say Italian, French or German.

TIPS:
-Remember that there are not many English verb tenses
-Realize that English tenses are not used for the same reasons as your verb tenses
-Don’t try to translate your verb tenses into English verb tenses, it just won’t work

Countable vs. uncountable nouns
We can count glasses of water, but we can’t count water. We can count pieces of information but we can’t count information. English has two types of nouns, countable (can count, 1,2,3) and uncountable (cannot count).

TIPS:
-There are two types of nouns
-Countable nouns are tangible people, places, or things
-Uncountable nouns express an idea or mass (experience, information, data)
-Only countable nouns have singular and plural forms
-Uncountable nouns have one form ((no singular or plural (can’t use A, An, or S))

Articles
Having no genders makes English nouns easy. But unlike many languages the English (countable) noun must have an article or be possessive.

TIPS
-Every countable noun MUST have an article
-There are 3 English articles (a, an, the)
-You can substitute an article with a possessive noun or pronoun (my, your, his, John's)

Adjective order
There are more adjectives in English than in any other language. We can use a whole stream of adjectives together to describe an object - that’s what makes English so much fun –but you need to put them in the right order of general to specific.

TIPS:
-Have fun with adjectives to describe your noun.
-Remember that the most specific (special) adjective needs to be closest to the noun it describes. (Ex: A big    fat orange cat | a boring little square French mathematics book)

Wrong preposition
Prepositions describe the temporal, logical or spatial relationship of the objects in a sentence. In English there are tons of them - some are literal, but many are idiomatic - and they are easy to confuse. Learning to use English prepositions properly is a matter of practice and experience more than of learning a set of rules so the use of prepositions in a sentence is often the giveaway to someone’s overall language competency.

TIPS:
-Literal prepositions of space are more likely to be similar between languages (under, behind)
-Start to pay attention to prepositions in use – don’t ignore them anymore

Don’t get frustrated, it takes time and practice, lots of practice

      (Just to give you and idea of how many prepositions there are in English as compared to other languages        check out this http://en.wiktionary.org/wiki/Category:Prepositions_by_language)

  
Want more English? Write us to see how we can help you improve your competency.


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Come evitare i 5 errori più comuni in inglese


A volte pensi che non riuscirai mai a parlare inglese correttamente. A dire il vero, molte persone non ci riescono. Ma per incoraggiarti, vogliamo parlare di alcuni degli errori più frequenti tra coloro che parlano inglese come seconda lingua, per darti materiale su cui riflettere quando hai a che fare con questi particolari aspetti linguistici.

La prossima volta che ascolterai, parlerai, leggerai o scriverai, presta attenzione a questi piccoli dettagli.

Tempi verbali
Considerata la quantità e la difficoltà dei tempi verbali inglesi, possiamo tranquillamente affermare è molto più semplice padroneggiare l’inglese che, per esempio, l’italiano, il francese o il tedesco.

TIPS:
-Ricorda che non ci sono molti tempi verbali in inglese
-Tieni a mente che i tempi verbali inglesi non hanno le stesse funzioni dei tempi verbali nella tua lingua
-Non provare a tradurre i tempi verbali della tua lingua in quelli inglesi, non funzionerebbe

Sostantivi numerabili vs sostantivi non numerabili (Countable vs. uncountable nouns)
Possiamo contare bicchieri di acqua, ma non l’acqua in sé. Possiamo contare i pezzi di informazione, ma non l’informazione in sé. In inglese ci sono due tipi di sostantivi, quelli numerabili, cioè che si possono contare (countable nouns), e quelli non numerabili (uncountable nouns), che non si possono contare.

TIPS:
-Ci sono due tipi di sostantivi
-I countable nouns si riferiscono a persone, luoghi o oggetti concreti
-Gli uncountable nouns esprimono concetti o nomi collettivi (experience, information, data)
-Solo i countable nouns hanno sia forma singolare che forma plurale
-Gli uncountable nouns hanno solo una forma (non singolare e plurale, non puoi utilizzare l’articolo      indeterminativo “a” o “an” o la “s” del plurale)

Articoli
Il fatto di non avere distinzione di genere maschile o femminile rende i sostantivi inglesi molto semplici. Ma a differenza di molte altre lingue, i sostantivi inglesi numerabili devono avere un articolo o un determinativo possessivo.

TIPS:
-Tutti i sostantivi numerabili DEVONO avere un articolo
-Ci sono 3 articoli in inglese (a, an, the)
-Si può sostituire l’articolo con un nome o un pronome possessivo (my, your, his, john’s)

Ordine degli aggettivi
In inglese ci sono molti più aggettivi rispetto alle altre lingue. Si può utilizzare una lingua lista di aggettivi per descrivere un oggetto – questo rende l’inglese così divertente – ma vanno messi nel giusto ordine, dal generale al più specifico.

TIPS:
-Divertiti con tutti gli aggettivi che vuoi per descrivere un sostantivo
-Ricorda che l’aggettivo più specifico deve essere più vicino possibile al sostantivo che descrive (es. A big fat orange cat | a boring little square |  French mathematics book)

Preposizioni sbagliate
Le preposizioni descrivono la relazione temporale, logica o spaziale degli oggetti in una frase. In inglese ce ne sono tantissime – alcune letterali, altre idiomatiche – ed è facile che si crei confusione. Imparare ad utilizzare le preposizioni in maniera corretta è una questione di pratica e di esperienza piuttosto che di studio di regole, quindi l’uso delle preposizioni in una frase è di solito un segno evidente della competenza linguistica generale di una lingua.

TIPS:
-Le preposizioni letterali di spazio sono di solito simili tra le varie lingue (under, behind)
-Inizia a prestare attenzione alle preposizioni in uso, non ignorarle
-Non sentirti scoraggiato, ci vuole tempo, esercizio, e molta pratica

(Giusto per avere un’idea di quante preposizioni ci sono in inglese rispetto alle altre lingue, dai un’occhiata qui: http://en.wiktionary.org/wiki/Category:Prepositions_by_language)

Vuoi migliorare il tuo inglese? Scrivici per capire come possiamo aiutarti a migliorare la tua competenza linguistica.

maka language consulting

www.makaitalia.com

lunedì 10 febbraio 2014

San Valentino nel mondo










Come si festeggia il giorno di San Valentino negli altri Paesi del mondo? Scoprite le tradizioni di 5 Paesi insieme al Maka International team.

Germania | Valentinstag
Per un popolo definito “freddo”, in realtà San Valentino è una festa molto “calda” e sentita. Le coppie, vecchie e giovani, acquistano piccoli regali, scrivono biglietti d’amore ma soprattutto escono a cena: immancabile la serata romantica a lume di candela (Claudia)

USA | Valentine's Day
E’ una festa che coinvolge tutti, dai bambini che festeggiano a scuola con il Valentine’s Day party, agli adulti che si regalano ogni tipo di dono: biglietti, cioccolatini, bouquet di fiori, gioielli, regali fatti in casa. Ancora oggi, è il giorno scelto da molto “coraggiosi” romantici per dichiararsi (Georgia)

Brasile | Sao Valentim
Il Dia dos namorados per noi brasiliani si festeggia il 12 giugno. San Valentino  viene associata alla festa di Sant’Antonio, il patrono degli innamorati. Quel giorno l’atmosfera è speciale, un’energia positiva coinvolge coppie e single. Gli uomini regalano fiori, cantano serenate e dichiarano il loro amore, le donne soprattutto regalano biglietti d’auguri. I single invece pregano Sant’Antonio per trovare l’anima gemella!  (Marcio)

Vietnam | Valentine's Day
Se capitate ad Hanoi, Ho Chi Min e nelle altre principali città del Paese il 14 febbraio troverete coppie, soprattutto tra i giovani, vestite con lo stesso stile e gli stessi colori. Oltre alle rose e ai bigliettini romantici, San Valentino in Vietnam si festeggia così (Nam)

Giappone | Bareintande
Nel mio Paese siamo noi donne a prendere l’iniziativa! Regaliamo una scatola di cioccolatini ai fidanzati, compagni o mariti, ma anche al datore di lavoro e ai colleghi di ufficio. Ma la festa in realtà finisce un mese dopo, il 14 marzo (White Day), quando gli uomini che hanno ricevuto del cioccolato ricambiano regalando del cioccolato bianco (Miciyo)

Maka Language Consulting


lunedì 27 gennaio 2014

American slang "copped" from Irish Gaelic



Jazz, poker, joint, ballyhoo – Irish Gaelic hit the streets of Brooklyn creating the original New York jargon that to this day populates Urban American street slang. The Irish immigrated to America in swarms after the famine to find themselves impoverished living in slums and surviving on their street smarts. Taking up crime, gambling and running from cops and populating the underworld of New York the Irish Gaelic terms melted into American English forming the street gang-street-wise code and lingo that is still in use across America today.

Street
Having street smarts, urban, hip, know what’s up. -She’s so street.
Moolah
Money. -Wow, the new Porsche costs a lot of moolah!
Spunk
Energy, courage, spirit and determination. -That girl’s got spunk!
Ballyhoo
An uproar, a lot of talk, or a sensational marketing promotion. Originally from the Gaelic “bailliú”, describing circus advertising. -There’s a lot of ballyhoo about that new film.
Gee whizz!
Exclamation of surprise, euphemism for Jesus. From the Irish Gaelic “Dia Uas” or “Geeuh Woous” which means "noble god." -Gee whizz, I won!
Slum
A metropolitan ghetto, from the Irish “slom” meaning bleak. -a high percentage of the world’s poor still live in slums
Holy Cow
Woah, expression of amazement, from the Irish “Holy Cahoo” meaning Holy Grief.  -Holy Cow, that’s incredible!
Darn
Used to express dissatisfaction, from “daithairne ort” meaning darn on you, misfortune on you. –My phone line just cut-out again, darn it!
Buddy
Friend, pal, compatriot from the Irish “vuddy” and “bhodaigh” meaning pal. -I’m going out with my buddies tonight.
Swanky
Extremely cool and classy, from  “somhaoineach” meaning valuable -The Four Seasons is swanky.
Cop
To get, recieve, purchase, steal, from “ceapaim”, meaning I catch. -Cop a ride with a friend. Also used to describe Police officers (to keep the copper, (the catcher) from catching on.) / -Hide from the coppers or cops.
Racket
A fraud. Scam, sale of black market merchandise, from “reacaireacht” meaning dealing, selling or gossiping. -The Mafia is running a gun racket.
Racketeer
Someone who Bribes, the “reachtaire”, was originally the money-taking administrator at a colonial big house or at a church office back in Ireland, on the streets now the racketeer runs money-taking street crime rackets.
Joint
Place, location. It comes from the Irish word for protection or shelter, a place with a roof. –Let’s get out of this joint.
dig
To understand. From “An duigeann tú?” Do you understand my language? -Can you dig it? You dig?

References

From Daniel Cassidy's boss book, “How the Irish Invented Slang”, and from Niall Ó Donaill's “Foclóir Gaeilge-Béarla”.

mercoledì 22 gennaio 2014

Per il Made in Italy il futuro passa dal web




Ancora indietro nel processo di internazionalizzazione, a causa di conoscenza approssimativa dei mercati esteri, risorse finanziarie inadeguate e scarsa preparazione linguistica, le piccole e medie imprese (PMI) trovano nel web un supporto fondamentale per raggiungere nuovi mercati e potenziali clienti.

Lo certifica un’indagine Doxa. Le medie imprese che utilizzano efficacemente il web detengono il 54% di relazioni internazionali, mentre quelle “non digitali” si fermano al 35%. Il risultato si concretizza nelle esportazioni: oltre 10 punti percentuali in più per le “digitali” (87 contro 74). Un dato ancor più impressionante emerge se si analizzano le PMI: le aziende “digitali” aumentano di 4 volte la presenza di relazioni internazionali (32% contro l’8%).

Eppure, la fotografia del momento attuale vede una scarsissima presenza sul web delle PMI: se tra le media imprese almeno una su due intrattiene rapporti con l’estero, per le aziende di dimensioni minori la percentuale scende al 12%. Solo il 13 % delle PMI ricerca controparti estere su internet.

Per uscire dalla crisi e avere successo sui mercati globali, oltre alla visione imprenditoriale e alla qualità del prodotto, è indispensabile farsi conoscere sulla rete, utilizzare strumenti di e-commerce e-adverstising, comunicare attraverso i social network.

Fare business in Indonesia o in Peru è possibile, anche per un piccolo produttore di scarpe del distretto del Brenta oppure per una casa vinicola siciliana. Basta crede nelle tecnologie del futuro, avere una agenzia di traduzioni di fiducia al proprio fianco e saper comunicare in inglese.

maka language consulting

venerdì 10 gennaio 2014

Come migliorare il tuo inglese: i 7 trend del 2014

















Complice la crisi economica, nel 2013 sempre più persone hanno deciso di imparare l’inglese per migliorare la qualità di vita e le prospettive di lavoro. Abbiamo discusso con i nostri trainer ed esperti linguistici per individuare i trend da seguire per imparare le lingue straniere.

1 | Il futuro dell'insegnamento è (anche) online
Il training online è un trend ormai da diverso tempo, ma quest’anno aspettati di trovare sempre più soluzioni online innovative che offrono una grande flessibilità e interattività.

2 | Enfasi sulla pratica
Nel 2014 ci saranno più informazioni e prodotti destinati alla pratica. Potrai esercitarti tramite app, e-book e materiale multimediale, senza però trascurare il buon vecchio libro di testo e l’insegnante in aula, che rimangono sempre la soluzione migliore.

3 | Corsi express ma intensivi
Quest’anno corsi più brevi ma più intensivi, visto che la maggior parte di noi ricerca corsi che siano smart senza perdere troppo tempo. E’ una tendenza che trova anche un riscontro scientifico; diversi studi infatti confermano come l’apprendimento intensivo permetta di imparare e  conservare più informazioni , così migliorerai in tempi brevi e con risultati duraturi.


4 | Cross training
Il 2014 consacrerà definitivamente il cross training, cioè il miglioramento di una lingua attraverso un mix di tutte le modalità di apprendimento disponibili: lezioni in aula per necessità ad hoc, app su smartphone per grammatica, video su youtube per il listening, lezioni virtuali e via skype, webinar, workshop, eventi, corsi di conversazione per lo speaking.

5 | Skill specific training
Con l’esigenza moderna di fare di più in meno tempo, i corsi organizzati davvero su misura e flessibili aumenteranno sempre più, perché ti permettono di conciliare le lezioni di inglese con gli impegni di lavoro, il budget personale e gli obiettivi personali. Puoi scegliere lo stile di apprendimento, l’orario, la durata, l’intensità, la flessibilità e la modalità di pagamento preferiti.

6 | Mini-gruppi
I mini-gruppi  (da 2 a max 6 persone) continueranno ad essere di grande impatto per l’apprendimento anche quest’anno, dando ancora più importanza alle boutique linguistiche e sempre meno ai grandi franchising. Una buona notizia per tutti: a prezzo contenuti potrai seguire dei corsi che migliorano la disciplina, creano un “senso di appartenenza” al gruppo e consentono al teacher di conoscerti e capire meglio le tue esigenze, così ti sentirai più a tuo agio, e la scuola diventerà la tua “seconda casa”.

7 | Coaching
È forse il trend più importante del 2014. Il coaching, una tecnica interattiva che prevede l’assistenza di un formatore su specifici progetti lavorativi, aiuta a risolvere le mansioni quotidiane, creare documenti in lingua straniera e portare a termine determinate mansioni come prepararsi per un viaggio o preparare una presentation. Utilissima per coloro che hanno frequenti contatti con l’estero.

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