giovedì 10 settembre 2015

13 consigli per migliorare la tua fluency in inglese



Vuoi esprimerti meglio in inglese, vuoi migliorare le tue abilità comunicative, vuoi essere – dillo - vuoi essere fluent. La fluency è la capacità di parlare una lingua in modo sicuro, veloce e preciso, senza balbettare o esitare alla ricerca di parole. 

La proficiency invece è un misto di fluidità, accuratezza e padronanza di tutta una serie di strategie comunicative. Si può essere fluent anche senza essere proficient, ma non si può essere proficient senza essere fluent, e questa è una bella notizia per chi vuole imparare una seconda lingua. E se non esiste una strada veloce per diventare proficient, si può essere fluent senza possedere un vocabolario avanzato o conoscere un sacco di frasi idiomatiche. La fluency arriva con la pratica, ed è più importante dell’accuratezza dal punto di vista comunicativo.

Come puoi quindi migliorare la tua fluency?

Leggi
Ovviamente. Leggere dà input per output parlati e scritti. Leggi da quante più fonti possibili, questo ti darà dimestichezza con vari stili di scrittura e sicurezza nell’esprimerti a modo tuo. Leggere aiuta anche a costruire un buon vocabolario e perfezionare la sintassi, spianando la strada verso la proficiency. 

Leggi a voce alta
Ecco uno dei trucchi migliori. All’inizio ti sentirai un po’ ridicolo (e comunque ti consigliamo di farlo a casa, non sul treno verso casa), ma leggi a voce alta, non a mente. Le frasi e le costruzioni perfette sono lì per te, quindi ascolta come suona un inglese perfetto. Leggere a voce alta ti aiuta a parlare in modo sempre più veloce, ti aiuta a migliorare la pronuncia e ti permette di ascoltarti parlare in inglese, in modo da essere automaticamente più sicuro quando dovrai parlare in pubblico. 

Ascolta 
Ascoltare dà input per output parlati e scritti. Ascolta qualsiasi cosa, metti tutto in inglese, podcast, film, video su YouTube, telegiornali, un po’ di tutto, ascolta mentre sei in macchina, mentre stai cucinando, smetti di ascoltare Eros Ramazzotti in sottofondo e scegli Snoop Dog, o comunque magari non proprio Snoop Dog, ma insomma, hai capito.

Ascolta davvero
Le persone che sanno davvero ascoltare hanno un migliore spirito d’osservazione, sono più riflessive e quindi più naturalmente portate ad apprendere di più. Mostra interesse e concentrati su ciò che stai ascoltando, assorbi quello che senti con mente aperta. E’ straordinario quanto ciò può aiutarti a capire meglio e conservare informazioni per il futuro.

Ascolto rapido
Esiste la lettura rapida - non consigliata per ottenere fluidità - ed esiste anche l’ascolto rapido, che invece è consigliato. Le parti più significative di ciò che si vuole comunicare vanno solitamente all’inizio e alla fine del discorso. Quindi se le tue abilità di comprensione sono ancora incerte ma sai che devi rispondere, ascolta la prima frase, qualche parola a caso qua e là e l’ultima frase. Chiedi di ripetere l’ultima frase se ti è sfuggita, molto probabilmente conterrà tutto ciò che ti serve per rispondere.

Ascolto ombra
Ecco un altro esercizio che ti può fare sentire un po’ ridicolo. Ascolta e ripeti a voce alta. Questo sistema è molto efficace ma totalmente sottovalutato. Ascolta una qualsiasi traccia audio e ripetila una, due, tre volte...prova a riprodurre l’inflessione, il tono, l’idea, e infine le parole: questo non solo è importante per comprendere diversi tipi di parlanti, ma è fantastico per migliorare la pronuncia e la velocità e fondamentale per lo sviluppo del vocabolario; una grande iniezione di sicurezza.

Scrivi
Tieni un diario; riprodurre la lingua in un ambiente “sicuro” aiuta a migliorare la proficiency generale e la sicurezza.

Parla
Certo, dirai, scontato. Lo è, ma quanti di noi si vergognano a parlare balbettando e cercando parole e non riescono a raggiungere le stesse abilità che hanno nella propria lingua madre? Non importa, parlare aiuta naturalmente a migliorare la lingua.

Parla tra te e te
Impieghiamo moltissimo tempo facendo discorsi con noi stessi, quindi un buon punto di inizio per migliorare le abilità comunicative è pensare e parlare tra sé e sé in inglese.

Parla a qualcuno
Un amico, qualcuno conosciuto in internet, da qualsiasi paese del mondo, o forse ancora più semplice, un insegnante di inglese: trova qualcuno che non ti giudichi, ti aiuti a mettere in pratica la lingua e metterti sulla strada giusta verso la fluidità comunicativa.

Racconta una storia
Pensiamo istintivamente in modo narrativo; quando racconti una storia attivi le parti del cervello coinvolte nei processi linguistici e stimoli la corteccia frontale dell’ascoltatore. Questo processo attiva un meccanismo cognitivo-emozionale sia nel parlante che nell’ascoltatore. Se hai mai provato a raccontare una storia in una lingua straniera, sai bene quanto può essere difficile. Inizi bene - “Quando ero a Singapore ho incontrato un...” per poi rallentare provando a riordinare i fatti e a trovare le parole giuste per trasferire l’immagine che vedi nella tua mente. Inizia a raccontare storie brevi, e persevera: raccontare storie è uno strumento incredibile per ottenere fluency e vedere miglioramenti significativi in poco tempo, ti aiuta ad essere più convincente e fa miracoli se devi preparare una presentazione, dandoti maggiore sofisticazione, fluency e proficiency nel parlato.

Viaggia
Niente aiuta l’acquisizione linguistica e la sicurezza nella comunicazione quanto il contesto. Viaggiare è facile, quindi sali su un aereo, parla con il tassista, chiacchiera con la gente del posto, chiedi indicazioni.

Sorridi
“Sorridi, e il mondo sorriderà con te”, si dice. Se ti senti positivo rispetto al modo in cui comunichi, la gente sarà più bendisposta a risponderti in modo positivo, dandoti più tempo per mettere in pratica la tua capacità di raccontare e aiutandoti a non far notare eventuali errori.

Migliora in modo veloce la tua fluency con uno dei corsi di comunicazione presso il maka center.

maka language consulting



lunedì 7 settembre 2015

In Germania, opportunità di business ancora enormi













Basta dare uno sguardo a pochi dati economici per comprendere l’importanza straordinaria dei rapporti economici e commerciali che l’Italia intrattiene con la Germania:


  • La Germania è di gran lunga il primo partner commerciale dell'Italia, sia come mercato di sbocco, sia come fonte di provenienza dell’import
  • Nel 2014 il volume dell’interscambio bilaterale è stato di circa 105 miliardi di Euro, una cifra che ammonta quasi alla somma degli scambi che intratteniamo con Francia e Regno Unito insieme 
  • 1.800 imprese tedesche in Germania partecipate da aziende italiane (che danno lavoro a quasi 100.000 persone) e quasi 1.400 aziende in Italia a capitale tedesco (che garantiscono oltre 150.000 posti di lavoro 
  • Dal 2008 al 2014 l’export italiano in Germania è passato da 47 a 50 miliardi di euro

Dai mobili ai prodotti alimentari, dalla moda alle apparecchiature medicali, le imprese italiane che intendono fare business con la Germania dispongono di un terreno fertile e condizioni di partenza estremamente favorevoli.

Tuttavia, è bene sapere che non si può improvvisare l’entrata in uno dei mercati più competitivi del mondo. Spiega Michele Valensise, ex Ambasciatore d’Italia a Berlino: “Il mercato tedesco è molto competitivo ed esigente. L'ampia apertura internazionale dell'economia tedesca e la forte attrazione del suo mercato rendono la competizione particolarmente accesa. Le aziende italiane devono dunque offrire prodotti innovativi e servizi di qualità e curare anche i minimi dettagli”. 

La conoscenza della  lingua tedesca è uno di questi “dettagli” che non vanno trascurati. 

Dalla comunicazione telefonica alle documentazione tecnica, alla presenza fisica in fiera, comunicare in tedesco con tedeschi porta alla massimizzazione delle opportunità di business. 

Se è vero infatti che anche nel contesto tedesco l’inglese è sempre più rilevante, è altrettanto importante ricordare come il tedesco sia la lingua più parlata d’Europa e la prima lingua europea nei settori tecnici. Fare business sarà senz’altro più facile, immediato e porterà a relazioni durature. 

lunedì 31 agosto 2015

First vs. second language acquisition


















Language acquisition is a complex unconscious process and there are many nature vs. nurture theories as to how we actually acquire a first language. Suffice to say there are stages to natural language acquisition, as babies we listen to sounds and start to produce single words, then combined words, use morphemes, work out syntax, then build and refine vocabulary and grammar while all the while improving our fluency and proficiency.

Second language learning is usually an intentional process, and learned based on the supposed command of a first language that accompanies the learner. Acquisition does, however follow a similar pattern of

  • Preproduction: absorb new language through listening,
  • Early production: absorb new language, produce short words and sentences 
  • Speech emergence: produce longer sentences on familiar topics, use more   vocabulary,make less errors
  • Intermediate fluency: speak fairly fluent in social or regular situations, can analyze and offer an opinion, new situations are problematic, there are language gaps
  • Advanced fluency: communicate fluently (with an accent) on most subjects with occasional idiomatic mistakes


If you’re learning a second language and want to get to the next step, be it advanced fluency or speech emergence; check out our tips on how to improve language fluency.

maka language consulting



Come funziona l'acquisizione linguistica



















L’acquisizione linguistica è un processo inconscio complesso, e sono state scritte numerose teorie (che si dividono in innatiste vs empiriste)  su come effettivamente acquisiamo una prima lingua. 


Basti dire che nel processo di acquisizione linguistica naturale si attraversano varie fasi: da bambini ascoltiamo dei suoni, produciamo prima parole singole, poi parole combinate, e piano piano iniziamo ad utilizzare morfemi (i più piccoli elementi di una parola), imparare la sintassi, ampliare e raffinare il vocabolario e la grammatica migliorando allo stesso tempo la fluency e la proficiency.

L’apprendimento di una seconda lingua è solitamente un processo intenzionale che avviene sulla base del supposto controllo di una prima lingua che accompagna l’apprendente durante il percorso. L’acquisizione, dunque, segue un percorso simile di:

  • Pre-produzione: si assorbe la nuova lingua attraverso l’ascolto;
  • Prima produzione: si continua ad assorbire la nuova lingua, si producono le prime parole e brevi frasi;
  • Comparsa di brevi discorsi: si producono frasi più lunghe su argomenti familiari, si utilizza un vocabolario più ampio e si fanno meno errori;
  • Fluency intermedia: si parla in modo abbastanza fluente in situazioni sociali o regolari, si è in grado di analizzare o presentare un’opinione, le situazioni nuove risultano problematiche, ci sono dei gap linguistici;
  • Fluency avanzata: si riesce a comunicare in modo fluente (con un accento) sulla maggior parte degli argomenti con occasionali errori idiomatici.



Se stai imparando una seconda lingua e vuoi passare al livello successivo, sia esso la fluency avanzata o la comparsa di brevi discorsi, leggi i nostri consigli su come migliorare la tua fluency.

giovedì 30 luglio 2015

L'americano è una lingua?

















Vi chiese mai chiesti se l’americano è una lingua? Come mai continuiamo a chiamarlo inglese anche se viene parlato in un Paese completamente diverso ed emancipato? L’America si è liberata dal dominio coloniale già nel 1700 ed è arrivata a costruire un impero rivale, ma non è arrivata anche ad una totale emancipazione della lingua.

L’inglese parlato in America non si è evoluto più di tanto da quello usato dai colonizzatori nel  XVII secolo e questo nonostante gli Stati Uniti siano un connubio di popoli e culture che avrebbero dovuto apportare molti più cambiamenti in una lingua viva e molto usata.

Che ci piaccia o no, l’inglese americano così com’è, così come il dollaro americano, ha già una posizione di rilievo in tutto il mondo, per cui probabilmente gli americani non hanno mai avuto né la necessità né l’interesse di creare una lingua distinta dall’inglese standard.

Questo però non deve portare a sottovalutare le differenze tra le due lingue e soprattutto tra le due culture. Ad esempio, ci sono differenze di uso di vocaboli fra americano ed inglese: elevator e lift, per ascensore; autumn e fall per autunno; mad e angry per arrabbiato, e così via, ed anche l’inglese britannico ha introdotto alcuni termini nati in America – non solo il contrario – come ad esempio nel caso di cocktail, talented, reliable, o influential. 

Tuttavia i due linguaggi sembrano muoversi in parallelo e la differenza più grossa rimane nello spelling di alcune parole e nella pronuncia dei vocaboli, ma non nell’uso degli stessi.


E’ sempre fondamentale, nel momento in cui si traduce un testo verso l’inglese, capire a chi il testo è destinato per poter localizzare al meglio i contenuti sia dal punto di vista linguistico che culturale e renderli così efficaci anche nella lingua target.


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www.makaitalia.com