domenica 25 settembre 2016

European Day of Languages









After the success of the European Year of Languages in 2001, the Council of Europe initiated the annual European Day of Languages, which takes place on 26th September every year.  

The main objectives of the day are to increase the importance of language learning to the general public and promote the rich and diverse cultures which exist side by side in Europe. In addition to this, the aim is to increase and promote the idea of plurilingualism among European citizens and to encourage lifelong language learning both inside and outside of schools.

Many Europeans believe that a monolingual way of life is the norm, but this is not the case. Between a half and two-thirds of the world’s population is bilingual to some degree, and a significant number are ‘plurilingual’, that is, they have some level of competence in a range of languages.

Europe is a rich and varied crucible of languages and culture, in fact there are roughly 225 indigenous languages spoken in Europe, that’s about 3% of the world’s total.

So which language claims the most native speakers in Europe?

No great surprise, it’s Russian with 150 million speakers, followed by German with 95 million speakers, and in third place we have a tie with English and French both spoken by 65 million speakers.

In terms of languages studied English comes out on top, with 38% of European citizens saying they have some knowledge of English as a foreign language. This is followed by 14% knowing French or German, 7% Russian, 5% Spanish and 3% Italian.

Monday 26th September 2016 is the European Day of Languages

Every year in September, citizens of Europe engage in activities to embrace other cultures and promote language learning. Although there is no centralised funding available, the Council of Europe sends out posters, stickers and other promotional materials illustrating the diversity of languages in Europe. These materials are distributed on a centralised basis to National relays.

What can you do for the European Day of Languages?

Organise a film evening showing movies in different languages
Workshops/Quizzes/Games evenings
Invite foreign friends round for dinner
Organise a cultural evening at your local pub/bar
Give your language learning a kick with a language course at Maka Language Consulting


Let us know what you're planning to do @makaitalia #europeandayoflanguages

Check back to see what Maka Language Consulting will be organising for 26th September 2016

venerdì 23 settembre 2016

Le Giornate Europee del Patrimonio




Il 24 e 25 settembre si svolgeranno le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea.
Lo scopo di queste giornate è quello di offrire l’opportunità di visitare edifici, monumenti, siti storici spesso non accessibili al pubblico, considerati patrimonio comune europeo, per promuovere la cultura e favorire il dialogo e lo scambio culturale tra le Nazioni europee.

Si spera così di creare consapevolezza della ricchezza storica e culturale che l’Europa offre, sia dal punto di vista storico che ambientale, in modo da poter preservare e valorizzare ciò che ci rende unici e che ha fatto del continente europeo quello che è oggi.

L’evento ha avuto origine in Francia nel 1984, veniva chiamato La Journée Portes Ouvertes (oggi Doors Open Days nei Paesi anglofoni) ed è stato internazionalizzato su proposta del Ministro Francese alla Cultura.

Nel 1987 i Paesi Bassi hanno dunque aderito all’iniziativa, seguiti dalla Svezia e dall’Irlanda nel 1989, dal Belgio e dalla Scozia nel 1990.

In Italia le Giornate sono gestite dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che promuove l’ingresso gratuito a mostre, musei, convegni, concerti, ecc.

Per maggiori informazioni sui Doors Open Days visitate: http://www.europeanheritagedays.com

E per sapere cosa visitare mentre siete in Italia: www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Ev




giovedì 22 settembre 2016

LE DIFFERENZE INCONCILIABILI DI BRANGELINA SONO SOLO UN ERRORE DI TRADUZIONE!





Lo abbiamo sentito tutti - dai tg, dai social, dal collega, dalla vicina di casa: il matrimonio tra Angelina Jolie e Brad Pitt pare sia arrivato al capolinea. 
Già da mesi giravano voci su una possibile crisi tra i due, ma adesso la comunicazione sembra sia davvero ufficiale, con buona pace dei fan che li vedevano come emblema di coppia solida e innamorata e con la soddisfazione di tutte le ammiratrici che lo preferiscono nuovamente single e disponibile sulla piazza.
La stampa e gli amanti del gossip si stanno scatenando per conoscere le motivazioni del divorzio: c’è chi parla di problemi di alcol e droga di Pitt, chi di depressione e problemi alimentari della Jolie, chi mette in ballo possibili tradimenti. 
I reali motivi ovviamente li conoscono solo gli interessati, ma secondo il sito di gossip TMZ la richiesta ufficiale dei due attori è stata quella di un “divorce based on irreconcilable differences”.
In Italia si è quindi parlato praticamente in ogni media o social di “differenze inconciliabili”, quindi in molti si sono chiesti come tali differenze possano essere emerse dopo ben 12 anni di relazione e ben 6 figli.
Beh, presto detto: non è altro che un errore di traduzione. La locuzione americana, in realtà, esprime lo stesso concetto contenuto nell'istituto giuridico italiano della "separazione consensuale", ovvero un divorzio in cui i coniugi sono in accordo, non si accusano di colpe particolari e stabiliscono insieme i diritti spettanti a ciascuna delle parti. 
Inutile, quindi, chiedersi dopo quanti anni e quanti figli ci si accorge che proprio non si possono appianare le divergenze tra due persone! 

www.makaitalia.com

martedì 20 settembre 2016

La Cina alla Milano Fashion Week









Domani Mercoledì 21 Settembre inizia la settimana della Moda a Milano con numerose novità e tanta attesa per i nuovi modelli che verranno presentati.

Si sa, l’alta moda italiana è una garanzia di qualità e buon gusto ovunque nel mondo e gli stilisti italiani sono ricercati dai più famosi nomi internazionali in ogni grande occasione.

Quest’anno però il primato di casa nostra verrà messo a dura prova dall’ascesa di talenti emergenti provenienti da un Paese insospettato: la Cina.

Grazie al nuovo progetto di Shenzhen GarmentIndustryAssociation tre big e 18 nuovi talenti approderanno a Milano il 26 Settembre per mostrare tutto ciò di cui sono capaci.
Troveremo dunque Ellassay, con il suo gusto classic chic, La Pargay, dedicata a un pubblico femminile più aggressivo, Xiehaip, a rappresentare la cultura Cinese nel suo essere, e un mix speciale di 18 capi appartenenti ad ognuno dei nuovi stilisti.

La Shenzhen GarmentIndustryAssociation, organizzazione nata nel 1998, ha lo scopo di promuovere, rappresentare e tutelare gli interessi della città e dei suoi marchi. Shenzhen è infatti diventata la città della moda della Cina, con moltissime aziende specializzate nella  moda femminile.

Chissà che la Cina non riesca a strappare anche questo primato mondiale? Lo scopriremo nei prossimi giorni.



mercoledì 14 settembre 2016

'Aid al-Adha, la Grande Festa








Si è concluso il pellegrinaggio annuale a La Mecca (Hajj) e l’intero mondo Arabo è in festa grande: Lunedì ha infatti avuto inizio ‘aid al-Adha, la festa del sacrificio, una delle due maggiori feste islamiche.

Si celebra la disponibilità di Abramo, uno dei profeti comuni alle tre religioni monoteiste, a sacrificare a Dio suo figlio Isacco, il figlio che tanto aveva desiderato e che solo in tarda età aveva ottenuto. La radice D-H-Y, che compone la parola araba Adha, fra i vari significati ha anche quello di “sacrificio”.

Il primo giorno di festa inizia con le preghiere rituali, precedute da un corale (takbir) e seguite da un sermone (khutba). Dopo queste preghiere le famiglie si riuniscono e i bambini ricevono regali e vestiti nuovi, mentre gli adulti donano abiti, denaro e cibo agli istituti di carità delle proprie citta.

Per ricordare il profeta Ibrahim (Abramo) i Musulmani sacrificano animali (pecore, mucche e capre come vuole la legge) e ne dividono la carne in tre parti uguali: la prima viene consumata subito con i familiari, la seconda viene conservata per giorni futuri e la terza viene donata ai poveri che non possono permettersi un sacrificio loro.

Durante questa festa è proibito ogni tipo di astinenza o digiuno, poiché si celebrano i giorni della letizia.

Ogni Paese ha le sue usanze caratteristiche, date un’occhiata alle bellissime foto a questo link.


Siete mai stati in un Paese arabo durante la grande festa ‘aid al-Adha? Avete anche voi foto uniche di questa festa che celebra un punto in comune fra le tre religioni più diffuse al mondo?